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Codifica Percorso di Consulenza Ore Costo
AM.2.4 Consulenza finalizzata ad orientare l’imprenditore verso la conduzione sostenibile delle colture specializzate: floricoltura e vivaismo 35 2170

Motivazione:

Negli ultimi anni il settore florovivaistico veneto conferma di attraversare una fase di transizione. Infatti, nonostante alcuni segnali positivi (incremento delle aziende più strutturate e con maggiori propensioni all’export) permangono le difficoltà di mercato che perdurano da 5-6 anni, fortemente influenzato dalla debolezza della domanda interna e dai prezzi. La ristrutturazione del settore non pare essere ancora del tutto conclusa: rispetto al 2016, si riscontra un positivo calo delle aziende iscritte come “piccolo produttore” (684 aziende, -5,9%) a fronte di una crescita di quelle iscritte al Registro Unico dei Produttori (820 aziende, +1%) e di quelle in possesso dell’autorizzazione all’uso del Passaporto fitosanitario necessario per l’esportazione (410 aziende, +7,6%) e che hanno ottenuto la CAC (Conformità Agricola Comunitaria) necessaria per la commercializzazione nell’UE, che nel 2017 sono state 223 (-0,9%). Il settore florovivaistico è caratterizzato da un’elevata richiesta del fattore lavoro e di utilizzazione di mezzi tecnici, tra cui in particolare i prodotti
fitosanitari, e di strutture. Infatti è rilevante l’impiego di prodotti fitosanitari in Regione (oltre 15.000 t nel2022) e stanti gli indicatori delle elaborazioni ISTAT che vedono il Veneto sempre ai primi posti in Italia per utilizzo di prodotti fitosanitari per unità di superficie agricola. Pertanto, la consulenza assume particolare interesse per il comparto come strumento per favorire l’adozioneda parte delle imprese di metodi di produzione sostenibili. Tale indicazione è coerente con il CSR, che annovera l’intervento SRH01 tra gli interventi in grado di contribuire positivamente per il raggiungimento dell’obiettivo specifico 5.

Strumenti per orientare l’azienda sono l’analisi economica della redditività e la valutazione del conto ambientale fitosanitario aziendale. Quest’ultimo in particolare, che prende spunto dal calcolo dell’indice dirischio armonizzato HRI1 (Dir. UE 2019/782), declina a livello aziendale/colturale l’indicatore di risultato delPAN mostrando in modo immediato il peso ambientale delle scelte aziendali in materia di difesa fitosanitaria e consente il confronto con le alternative meno impattanti.
Questi strumenti, integrati con la valutazione dei diversi fattori componenti la sostenibilità (economico, sociale, ambientale), permettono all’agricoltore scelte diverse di combinazione dei fattori produttivi che pur aparità di produzione e, quindi, di redditività, abbiano anche impatti ambientali minori, contribuendo peraltro amigliorare la percezione del settore nell’opinione pubblica.

Obiettivi:

  • accrescere l’utilizzo di strumenti di analisi delle performance dell’impresa e dell’applicativo regionale per la compilazione del Registro dei trattamenti;
  • dare suggerimenti al fine di ottimizzare i fattori della produzione;
  • fornire gli strumenti per confrontare i diversi principi attivi e prodotti commerciali e scegliere, a parità di efficacia, quelli con un minore impatto, al fine di tutelare maggiormente l’ambiente, le risorse naturali (aria, acqua, suolo e biodiversità) a favore della collettività;
  • dare indicazioni al floricoltore/vivaista al fine di migliorare la percezione della propria attività presso l’opinione pubblica salvaguardando al contempo la redditività.

Descrizione del Servizio:

Le modalità di svolgimento della consulenza si basano sull’utilizzo di una check list di valutazione della sostenibilità aziendale delle colture floricole e vivaistiche, nonché del Bilancio semplificato (BS) messo a punto dal Crea – Centro Politiche e Bioeconomia (CREA-PB) per quanto concerne il rilievo e l’analisi dei dati tecnici ed economici. Nell’attività di check up, il consulente si avvale quindi della sopraccitata check list per fotografare la realtà aziendale dal punto di vista della sostenibilità, nonché del bilancio semplificato per la sistematizzazione dei dati economici dell’anno precedente all’avvio della consulenza. Pertanto, il consulente ottiene dall’impresa le informazioni relative ad alcuni parametri “chiave” di sostenibilità, raccoglie i dati strutturali, gestionali, i dati economici nonché sulle tecniche e pratiche colturali eseguite dall’impresa ai fini di una valutazione ambientale. Le informazioni raccolte permettono, oltre che di fotografare la realtà aziendale, di confrontare le performance rispetto a quelle di altre imprese. Il consulente analizza insieme all’imprenditore la situazione economica e gestionale, mettendo a fuoco i possibili punti critici o le opportunità da sviluppare.
Sulla base delle informazioni raccolte, esegue quindi, assieme all’imprenditore, un esame integrato dei diversi fattori componenti la sostenibilità di partenza, valutando i possibili punti in cui bisognerebbe intervenire. Per quanto concerne le informazioni ambientali il consulente:
a) calcola il conto ambientale fitosanitario dell’azienda, considerando l’impatto ambientale delle sostanze
attive utilizzate nel programma di difesa ordinario (anno precedente) e il loro “peso” in termini di pericolosità
prendendo spunto dall’indicatore di rischio armonizzato HRI1 (Allegato IV della Direttiva 2009/128/CE). Il
conto ambientale deve fare riferimento all’intera superficie floristica/vivaistica aziendale: il consulente
analizza il risultato e identifica le molecole o le strategie di difesa che possono essere cambiate attraverso
pratiche agronomiche che o l’impiego di prodotti a basso impatto ambientale.

b) introduce l’utilizzo di modelli previsionali quali strumenti necessari per il corretto posizionamento degli
interventi fitosanitari da mettere in atto;

c) supporta l’impresa nella registrazione dei trattamenti nell’applicativo messo a disposizione dalla Regione o in altri applicativi a disposizione dell’impresa.

d) trasferisce le informazioni all’imprenditore avvalendosi anche delle indicazioni dei bollettini fitosanitari regionali, lo informa su tutte le fonti di informazione messe a disposizione dalla Regione e da altri enti (Veneto Agricoltura, ARPAV, ecc.), sulle novità tecniche disponibili nel mercato e sui risultati di attività sperimentali anche finanziate con fondi pubblici;

e) spiega le possibilità di partecipazione a sistemi di qualità pubblici a forte componente relativa ad aspetti di
sostenibilità ambientale (QV, SQNPI).

Durante tutto il periodo previsto per l’esecuzione dell’operazione, il Soggetto prestatore di consulenza garantisce anche assistenza telefonica all’impresa. Il consulente esegue in totale quattro visite aziendali.Se necessario, è prevista la possibilità di eseguire analisi fitosanitarie per la ricerca di patogeni.

Output:

  •  Bilancio semplificato ex ante;
  • Check-list floricoltura e vivaismo sostenibile;
  • Conto ambientale fitosanitario (ante e post consulenza)
  • n. 4 rapporti tecnici di visita aziendale;
  • copia dei dati del registro informatizzato dei trattamenti dell’anno del percorso di consulenza;
  • n. 1 rapporti tecnici di sintesi del supporto alle decisioni mediante il modello previsionale e relazione sui risultati di mitigazione dell’impatto ambientale conseguenti all’analisi del conto ambientale fitosanitario;
  • eventuali analisi fitosanitarie per la ricerca di patogeni.