| Codifica | Percorso di Consulenza | Ore | Costo |
|---|---|---|---|
| I.1.3 | Consulenza finalizzata all’avvio dell’attività di agriturismo ed enoturismo |
25 | 1550 |

| Codifica | Percorso di Consulenza | Ore | Costo |
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| I.1.3 | Consulenza finalizzata all’avvio dell’attività di agriturismo ed enoturismo |
25 | 1550 |
L’analisi swot del CSR ha messo in evidenza, tra i punti di forza del sistema agricolo veneto, un tendenziale aumento della dimensione media aziendale e della specializzazione produttiva, con conseguente incremento e diffusione delle aziende vitali. Nonostante ciò, le dimensioni economiche delle aziende agricole venete risultano ancora inferiori rispetto alla media europea e si rileva un sottoimpiego dei fattori produttivi e una bassa propensione all’introduzione di innovazioni e all’ammodernamento. Conoscere con precisione la redditività dell’attività svolta diventa per l’imprenditore agricolo un aspetto sempre più strategico. L’attuale sfida della competitività sembra richiedere un ulteriore sforzo agli imprenditori agricoli: risulta di fondamentale importanza poter analizzare dal punto di vista economico gli aspetti cruciali dei processi produttivi monitorando l’andamento dell’attività d’impresa, in tutti i suoi profili e aree di gestione, al fine di verificare nuove opportunità di sviluppo. In particolare, la diversificazione delle attività aziendali verso attività complementari come l’agriturismo può svolgere un ruolo fondamentale per la crescita, l’occupazione e il presidio delle aree rurali, nonché può essere un utile strumento per riappropriarsi di quote della catena del valore, permettendo all’impresa di incrementare la sua redditività. Infatti, nel panorama della ricettività turistica veneta, in cui fondamentale rimane il ruolo svolto dalle strutture tradizionali, si nota negli ultimi anniun incremento dei clienti che scelgono l’agriturismo per trascorrere le proprie vacanze. Seppure l’agriturismo sia un settore storicamente strutturato in Veneto (1.570 agriturismi di cui il 59,4% con ristorazione – Fonte ISTAT 2021), le nuove tendenze del consumatore, in termini di servizi richiesti all’impresa agrituristica, determinano la necessità che le imprese che vogliono diversificare la loro attività avviando un’attività di agriturismo ed enoturismo siano accompagnate attraverso un servizio di consulenza finalizzato ad un’attenta valutazione delle potenzialità di sviluppo.
Le modalità di svolgimento della consulenza considerano il lavoro svolto dal Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria – Centro Politiche e Bioeconomia (CREA-PB). Nell’attività di check up, il consulente si avvale, infatti, del sistema semplificato per la raccolta di dati tecnici ed economici nelle aziende agricole (Bilancio semplificato – BS) predisposto dal CREA-PB. La particolarità del BS è quella di conservare gli elementi essenziali per un raccordo con l’indagine RICA. Tali elementi sono rappresentati sia dalla definizione delle variabili contabili considerate, che dagli elementi essenziali per la classificazione tipologica delle aziende agricole. Pertanto, il consulente prende in considerazione gli elementi contabili e i fattitecnici riferiti all’anno precedente all’avvio della consulenza. Le informazioni raccolte permettono, oltre chedi fotografare la realtà aziendale, di confrontare le performance rispetto a quelle di altre imprese. Il consulente analizza insieme all’imprenditore la situazione economica e gestionale, mettendo a fuoco i possibili punti critici o le opportunità da sviluppare al fine di una diversificazione dell’attività nel settore agrituristico. Il consulente valuta le possibilità di avvio dell’attività di agriturismo, anche in relazione alla capacità di offrire servizi in grado di soddisfare la richiesta del consumatore di conoscenza e fruizione del territorio. Il consulente spiega all’imprenditore le possibili prospettive di sviluppo, prospettando lo scenario economico conseguente all’ipotesi di avvio dell’attività agrituristica o di enoturismo. Per elaborare l’analisi di scenario futuro, il consulente utilizza lo strumento del BPOL, prepara e presenta un’ipotesi di fattibilità, presenta le possibilità offerte dai bandi regionali con l’intervento SRD03. Il consulente esegue in totale quattro visite aziendali.