| Codifica | Percorso di Consulenza | Ore | Costo |
|---|---|---|---|
| I.1.4 | Consulenza finalizzata alla valutazione delle opportunità di accesso al credito | 25 | 1550 |

| Codifica | Percorso di Consulenza | Ore | Costo |
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| I.1.4 | Consulenza finalizzata alla valutazione delle opportunità di accesso al credito | 25 | 1550 |
L’analisi swot del CSR ha messo in evidenza, tra i punti di forza del sistema agricolo veneto, un tendenziale aumento della dimensione media aziendale e della specializzazione produttiva, con conseguente incremento e diffusione delle aziende vitali. Nonostante ciò, le dimensioni economiche delle aziende agricole venete risultano ancora inferiori rispetto alla media europea e si rileva un sottoimpiego dei fattori produttivi e una bassa propensione all’introduzione di innovazioni e all’ammodernamento. Il lockdown ha stimolato molte imprese agricole a individuare nuove soluzioni per superare le difficoltà logistiche e organizzative dei canali consueti orientandosi così verso la vendita diretta o la diversificazione aziendale. In particolare, lavalorizzazione delle produzioni di nicchia ottenute con razze animali a limitata diffusione, oltre a migliorarela redditività dell’azienda e la percezione che il consumatore finale ha dell’azienda stessa, può giustificarel’impegno dell’imprenditore nella conservazione delle razze messe a rischio da una logica legata
esclusivamente alle capacità produttive delle stesse, contribuendo così all’aumento della numerosità eriducendo il rischio di estinzione o di erosione genetica. I cosiddetti “farmers market” sono istituiti ad oggi in 95 Comuni del Veneto e il trend è in crescita.
La vendita diretta può essere un’opportunità per l’impresa per riappropriarsi di quote nella catena del valore delle produzioni aziendali se ottenute con le razze animali in via di estinzione, permettendole di incrementare la sua redditività. Inoltre, la conservazione della diversità biologica legata alla zootecnia riveste anche un particolare rilievo dal punto di vista culturale, poichél’allevamento delle razze locali rappresenta per molti territori un elemento di identità e di tradizione. Questo aspetto può essere la base di attrattività dei territori interessati da valorizzare attraverso l’offerta agrituristica e di ospitalità rurale delle imprese agricole. Queste potrebbero far parte di attività di valorizzazione proposte in cooperazione con altri attori del territorio (Comunità del cibo e della biodiversità di interesse agrario).
Le nuove tendenze del consumatore, in termini di servizi richiesti all’impresa agrituristica, nonché la possibilità di cooperazione con altri soggetti, determinano la necessità che le imprese che vogliono diversificare la loro attività siano accompagnate attraverso un servizio di consulenza finalizzato ad un’attenta valutazione delle potenzialità di sviluppo, ad un corretto orientamento ai mercati potenzialmente più appetibili e ad un corretto piano di marketing e comunicazione aziendale.
Il presente percorso di consulenza è valido anche per il rispetto degli impegni previsti dal Bando SRA14 – Allevatori custodi dell’agrobiodiversità del CSR Veneto 2023-2027.
Il consulente prende in considerazione la realtà aziendale e i fatti tecnici riferiti all’anno precedente all’avvio della consulenza. Le informazioni raccolte permettono di fotografare la realtà aziendale e il consulente analizza insieme all’imprenditore la situazione gestionale, mettendo a fuoco i possibili punti critici o le opportunità da sviluppare al fine di una valorizzazione delle razze animali a rischio di estinzione attraverso la diversificazione dell’attività rivolta alla vendita diretta, all’attività agrituristica, all’orientamento a differenti mercati e ad un corretto approccio al marketing aziendale. Il consulente valuta la possibilità di avvio o miglioramento vendita diretta, dell’attività agrituristica o l’orientamento verso nuovi mercati per l’impresa agricola che alleva razze animali in via di estinzione, con particolare riferimento alle produzioni zootecniche derivate.
Il consulente spiega all’imprenditore i fabbisogni di investimento e le possibili prospettive di sviluppo, anche in relazione alle possibilità di partecipazione a sistemi di qualità pubblici (QV, DOP, IGP …), ad indicazioni facoltative (Prodotto di Montagna), alla collaborazione con Comunità del cibo e della biodiversità di interesse agrario locali, prospettando lo scenario economico conseguente all’ipotesi di avvio o miglioramento dell’attività. Per elaborare l’analisi di scenario futuro, il consulente prepara e presenta un’ipotesi di fattibilità, evidenzia inoltre all’allevatore le opportunità e gli impegni connessi all’adesione all’intervento SRA14 – Allevatori custodi dell’agrobiodiversità. Il consulente esegue in totale tre visite aziendali.