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Offboarding felice? È possibile!
Come rendere vantaggio competitivo l’uscita dei collaboratori.
E come rendere sostenibile la propria uscita da un’azienda.
SU RICHIESTA!
19 CREDITI ECM
MODALITÀ IN PRESENZA
Dopo il periodo delle grandi dimissioni post-covid, nel 2023 sono cessati 12 milioni 224 mila rapporti di lavoro in Italia; alcuni per pensionamento altri per cambio lavoro, altri – spesso donne – per l’uscita dal mercato del lavoro. La novità è che questo dato sembra sostanzialmente stabilizzarsi nel 2024. Dobbiamo quindi iniziare a pensare le aziende, e le organizzazioni in genere, come luoghi nei quali gestire numerose uscite delle persone, quasi sempre non per scelta degli imprenditori. Ma come?
Non siamo abituati. Non lo sono le imprese né i lavoratori, spesso neppure i responsabili HR. L’uscita è intesa quasi sempre come la fine di tutto, come un lutto, come un conflitto dichiarato, come uno spreco, come un errore di recruitment o di gestione dei collaboratori.
E se invece iniziassimo a pensare l’uscita come una grande opportunità per costruire benessere tra generazioni diverse? O almeno come un fenomeno fisiologico. Se ripensassimo allo stare al lavoro come un modo per costruire senso per le persone, che non crea dipendenza né obblighi, ma una scelta che aumenta la motivazione delle persone al lavoro? E se programmare l’offboarding in modo diverso, valorizzando differenze di genere, di età, di cultura, aumentasse le produttività e il benessere aziendale?
Daniel Kahneman, premio Nobel per l’economia, ha dimostrato che – in base al bias cognitivo del “picco alla fine” – le persone giudicano la propria esperienza lavorativa in base a come si sono sentite nel momento più intenso e alla fine dell’esperienza. Per questo l’emozione che rischia di prendere il sopravvento non è la paura del nuovo ma la rabbia verso qualcuno o qualcosa. Ed è questa rabbia che crea fratture difficili, spesso insanabili che danneggiano le persone e le organizzazioni.
E’ possibile un cambio di paradigma, che impatti sulla cultura organizzativa: utilizzare un modello di intervento che faccia in modo che chi se ne va lasci un’eredità a chi resta, con limiti e punti di forza. E chi resta sappia rendere quell’eredità futuro e vantaggio competitivo. Tutti alla fine sono più allenati all’antifragilità, più forti nell’affrontare il cambiamento continuo che questa epoca di incertezze ci porta a vivere.
Programma dell’attività formativa
- Che cos’è l’offboarding e come programmarlo?;
- I nuovi scenari del mercato del lavoro;
- Imparare a lasciare e ad uscire: come allenare una nuova competenza;
- Buone prassi e case history;
- Laboratorio del saper lasciare: confronto tra punti di vista diversi attraverso lo strumento dello storytelling;
- Sperimentare il modello dell’offboarding felice;
- Analisi di casi: quando l’uscita crea traumi e conflitti non gestiti;
- Perché un’organizzazione in grado di apprendere (learning organization) non teme le uscite e aumenta la retention dei dipendenti? Percorsi possibili;
- I passaggi generazionali: cosa sono e cosa si pensa siano;
- L’eredità: tools per non perdere i saperi e le relazioni.
Calendario incontri
IN PORGRAMMAZIONE
Il percorso è dedicato a:
- chi sta programmando la propria uscita dall’azienda nei prossimi 10 anni;
- gli imprenditori o responsabili di organizzazioni che faticano a gestire l’uscita di un alto numero di persone e i costi collegati al fenomeno;
- i responsabili HR o responsabili di team di lavoro;
- tutti coloro che credono che il loro benessere lavorativo sia collegato anche a come si esce dall’organizzazione stessa.
Docente e Responsabile Scientifico: Sonia Stefanovichj
Formatrice e consulente sullo Sviluppo personale e organizzativo. Esperta di Scienze Umane e di Psicologia Positiva, è Coach professionista iscritta all’AICP e all’albo dell’Associazione Italiana Formatori. Dopo una ventennale esperienza come Responsabile Progettazione e Sviluppo di una Cooperativa sociale, oggi allena manager e team di lavoro nel potenziare le proprie Soft Skills. Come consulente si occupa di miglioramento del clima aziendale, valorizzando le potenzialità di ciascuno come vantaggio competitivo per l’organizzazione.
Informazioni utili
- Durata del corso: 12 ore
- Crediti ECM attribuiti all’evento: 19
- Quota di partecipazione: 250€ (esente IVA)
Il versamento deve essere effettuato solo dopo conferma di avvio da parte di Irecoop Veneto esclusivamente tramite bonifico bancario, ALMENO 5 GIORNI PRIMA dell’avvio del corso. Dati necessari per il bonifico verranno forniti nella conferma dell’avvio.
Le iscrizioni online dovranno essere inviate entro il xxx compilando il form di iscrizione.
Condizioni generali
- Il corso verrà avviato al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
- La prenotazione dei posti si intende confermata al ricevimento della scheda di adesione compilata in ogni sua parte.
- Irecoop Veneto provvederà a dare comunicazione di conferma o meno dell’effettivo avvio del corso al termine della scadenza delle adesioni.
L’ammissione in aula è subordinata all’inoltro presso Irecoop Veneto (via e-mail o fax) di copia della ricevuta del versamento effettuato. - In caso di ritiro del partecipante a corso già confermato, quindi a comunicazione di conferma già avvenuta, Irecoop Veneto sarà autorizzato ad emettere fattura per l’intera quota di partecipazione del corso, garantendo al cliente il diritto a recuperare le attività formative presso una edizione successiva del medesimo corso.
Irecoop Veneto è Provider ECM nr. 109 accreditato alla Regione Veneto per l’Educazione Continua in Medicina
Note tecniche
Per esigenze di natura organizzativa e didattica, Irecoop Veneto si riserva la facoltà di annullare, rinviare o modificare le date e la sede dei corsi programmati nel caso non venga raggiunto il numero minimo di partecipanti. Ogni variazione sarà tempestivamente segnalata alle aziende e ai partecipanti già iscritti.
